«Ci sono esperienze che non desideriamo soltanto vivere, ma che rappresentano un piccolo assaggio della vita che vorremmo costruire.»
NON SOLO UN VIAGGIO
Ho sempre pensato che, prima o poi, avrei voluto vivere un’esperienza all’estero. Non parlo semplicemente di partire per qualche giorno, visitare una città, scattare fotografie e tornare a casa con qualche bel ricordo. Parlo di qualcosa di diverso: vivere per un periodo in un altro Paese, conoscere una realtà nuova, confrontarmi con persone che hanno abitudini e mentalità differenti dalle mie e, soprattutto, imparare a cavarmela in un ambiente che non conosco.
È una cosa che immagino da tempo e che si collega direttamente a quello che vorrei fare da grande. Mi piacerebbe lavorare all’estero, utilizzare quotidianamente le lingue che studio e che rappresentano una delle mie più grandi passioni, conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo e avere la possibilità di scoprire nuovi Paesi.
Non escludo nemmeno di costruire il mio futuro lavorativo in Italia, ma con una professione che mi permetta di viaggiare, spostarmi e avere rapporti con realtà internazionali. L’importante, per me, è non limitare le mie possibilità a un solo luogo.
Credo che il mondo offra tantissime opportunità e che sarebbe un peccato non provare almeno a scoprirne una parte.
USCIRE DALLA PROPRIA ZONA DI COMFORT
Un’esperienza all’estero, però, non significa soltanto conoscere nuovi luoghi. Significa soprattutto allontanarsi, anche temporaneamente, da tutto ciò che ci è familiare.
Le proprie abitudini, la famiglia, gli amici, la scuola e quei piccoli punti di riferimento che spesso diamo per scontati. Trovarsi improvvisamente in un ambiente diverso, nel quale bisogna imparare a orientarsi, comunicare e affrontare situazioni quotidiane senza avere sempre le proprie sicurezze a disposizione.
Penso che sia proprio questo uno degli aspetti più importanti di un’esperienza del genere.
Personalmente, credo che la volontà e la determinazione siano fondamentali. Per crescere bisogna anche avere il coraggio di allontanarsi da ciò che conosciamo, affrontare le difficoltà e dimostrare a noi stessi di essere capaci di fare qualcosa che magari, fino a poco tempo prima, ci sembrava lontano.
Mi piace pensare a questa cosa con un’immagine: partire lasciando a casa un po’ di malinconia e riempiendo la valigia di voglia, forza e determinazione.
Non significa dimenticare le persone o i luoghi a cui siamo legati, ma avere abbastanza motivazione da permetterci di vivere pienamente qualcosa di nuovo, senza lasciare che la distanza diventi un ostacolo.
Vorrei fare tante esperienze di questo tipo nella mia vita, perché penso che ogni volta ci sia qualcosa di nuovo da imparare e un’occasione per conoscere meglio anche se stessi.
LE LINGUE: STUDIARE NON BASTA
Uno dei motivi per cui desidero così tanto vivere all’estero è sicuramente la possibilità di utilizzare concretamente le lingue straniere.
Ho sempre avuto una particolare passione per le lingue e dedicare tempo al loro studio è qualcosa che mi piace davvero. Tuttavia, credo che ci sia una differenza sostanziale tra conoscere una lingua sui libri e doverla utilizzare nella vita quotidiana.
A scuola impariamo grammatica, vocaboli, strutture e regole. Sono tutte conoscenze fondamentali, ma arriva un momento in cui bisogna metterle in pratica.
Bisogna parlare, ascoltare, rispondere, comprendere persone che magari hanno un accento diverso da quello a cui siamo abituati e trovare il modo di esprimersi anche quando non si conoscono tutte le parole.
Ammetto che questa è una delle cose che mi mette maggiormente alla prova. Nonostante abbia studiato molto lo spagnolo e abbia acquisito diverse conoscenze, mi chiedo spesso come riuscirò a esprimermi quando mi troverò a doverlo utilizzare realmente, senza avere il tempo di ragionare su ogni singola frase.
Probabilmente i primi giorni non saranno semplicissimi, ma è proprio questo il bello: imparare facendo.
Vorrei riuscire a tornare da queste esperienze con una maggiore sicurezza linguistica, ma soprattutto con la consapevolezza di essere riuscito a comunicare, farmi capire e creare rapporti utilizzando una lingua diversa dalla mia.
LE PERSONE E LE CULTURE: IL VERO VALORE DELL’ESPERIENZA
Un altro aspetto che mi affascina particolarmente è la possibilità di conoscere persone nuove.
Non soltanto altri studenti italiani che condividono la mia esperienza, ma soprattutto persone del posto e ragazzi provenienti da altri Paesi.
Mi piacerebbe conoscere il loro modo di vivere, le loro abitudini, le loro tradizioni, il loro sistema scolastico e il modo in cui vedono il mondo.
Credo che confrontarsi con persone cresciute in contesti differenti sia uno dei modi migliori per ampliare i propri orizzonti. Ci permette di comprendere che non esiste un solo modo di vivere, pensare o affrontare le situazioni.
In passato ho già avuto qualche occasione di comunicare con persone straniere: ricordo, per esempio, alcuni contatti con un ragazzo spagnolo, con il quale parlavo in spagnolo, e uno ungherese, con cui comunicavo in inglese.
Sono esperienze che, anche se limitate, mi hanno fatto capire quanto possa essere interessante riuscire a superare le differenze linguistiche e creare un rapporto con qualcuno che vive in una realtà completamente diversa dalla nostra.
Il mio sogno sarebbe proprio quello di costruire amicizie internazionali, conoscere persone con cui mantenere i contatti anche dopo la fine dell’esperienza e magari, un giorno, avere l’occasione di incontrarle nuovamente nei loro Paesi.
Perché, in fondo, viaggiare significa anche questo: non conoscere soltanto nuovi luoghi, ma incontrare nuove persone.
SALAMANCA: UN PRIMO PASSO CONCRETO
Tra poco avrò l’opportunità di vivere una settimana in Spagna, precisamente a Salamanca, attraverso un’esperienza organizzata dalla mia scuola.
Non sarà la prima volta che visiterò la Spagna. Ho già avuto occasione di andarci in passato, visitando diverse località della Catalogna, tra cui Barcellona e Lloret de Mar.
Questa volta, però, sarà diverso.
Non partirò soltanto come turista, ma avrò la possibilità di frequentare una scuola spagnola, partecipare ad attività legate allo studio e soprattutto vivere presso una famiglia ospitante.
Ed è proprio quest’ultimo aspetto che mi incuriosisce maggiormente. Poter entrare, anche solo per una settimana, nella quotidianità di una famiglia spagnola significa avere un’occasione diversa per conoscere il Paese, le sue abitudini e il suo modo di vivere.
Non so esattamente cosa aspettarmi e probabilmente è proprio questa una delle parti più belle.
Mi aspetto qualche difficoltà, soprattutto all’inizio, ma anche tante soddisfazioni. Vorrei tornare con maggiore indipendenza, più sicurezza nelle mie capacità e, soprattutto, con la sensazione di aver fatto qualcosa che desideravo davvero.
Non considero questa settimana un punto di arrivo, ma un primo passo. Un’occasione per capire come mi trovo in una realtà diversa e per iniziare a mettere in pratica qualcosa che, in futuro, vorrei continuare a fare.
IL FUTURO CHE VORREI COSTRUIRE
Quando penso al mio futuro, mi immagino in un contesto internazionale.
Mi piacerebbe avere la possibilità di vivere in diversi Paesi, conoscere nuove realtà, utilizzare le lingue che ho imparato e trasformare le mie passioni in qualcosa di concreto.
Anche dal punto di vista professionale, credo che un’esperienza all’estero possa avere un’importanza enorme. Studiare e lavorare in un ambiente internazionale significa confrontarsi con mentalità differenti, sviluppare nuove competenze e imparare a vedere le cose da prospettive diverse.
Sono convinto che queste esperienze possano contribuire non soltanto alla formazione scolastica o lavorativa, ma anche alla crescita personale.
Ti insegnano a essere indipendente, ad adattarti, a comunicare e a trovare soluzioni quando le cose non vanno esattamente come avevi previsto.
E forse è proprio questo che cerco: non soltanto aggiungere un’esperienza al mio curriculum, ma tornare ogni volta con qualcosa in più rispetto a quando sono partito.
UN MATTONE PER LE MIE FONDAMENTA
C’è una frase che mi piace particolarmente e che rappresenta bene il modo in cui guardo a queste opportunità: ogni esperienza può essere un mattone importante per costruire le proprie fondamenta.
Non penso che una settimana in Spagna possa cambiare improvvisamente la mia vita, né che un singolo viaggio possa determinare il mio futuro. Ma sono convinto che ogni occasione, se vissuta con la giusta mentalità, possa lasciare qualcosa.
La cosa più importante, secondo me, è avere un obiettivo e cercare concretamente di raggiungerlo. Non limitarsi a immaginare quello che vorremmo fare, ma iniziare a costruire le condizioni per poterlo realizzare.
Io ho un sogno, e sto cercando di fare tutto quello che è nelle mie possibilità per avvicinarmi ad esso. So che ci saranno difficoltà, momenti di incertezza e probabilmente anche qualche delusione, ma non voglio che questo mi impedisca di provarci.
Vorrei poter guardare indietro tra qualche anno e riconoscere in queste prime esperienze l’inizio di qualcosa di importante.
E soprattutto vorrei essere felice di averci provato, di aver seguito ciò che desideravo e di aver reso orgogliose anche le persone che hanno creduto in me e continuano a sostenermi.
Perché, alla fine, non si tratta soltanto di partire per un altro Paese.
Si tratta di avvicinarsi, un’esperienza alla volta, alla vita che si desidera vivere.


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