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VI RACCONTO DOVE VORREI ARRIVARE

15 Ottobre 2026

Tra sogni, progetti, dubbi e progetti sul futuro.

PERCHE’ STO SCRIVENDO QUESTO ARTICOLO?

Il futuro è una delle poche cose che abbiamo davanti agli occhi senza poterla vedere davvero.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché oggi più che mai mi sento pronto a immaginare la mia vita, quando si è piccoli non ce se ne rende conto, perché alla prima domanda sul lavoro che vorrai fare risponderai sempre l’astronauta, poi alle medie cominci a cambiare, dall’astronauta passi all’ingegneria aerospaziale e poi alle superiori per i primi due anni ti vedi in un ufficio, poi qualcosa (almeno in me) cambia, il passaggio alla terza mi ha aperto il mondo, è come se mi fossi reso conto che la fase eliminatoria fosse appena passata, che quei 10 anni di scuola fossero più una graduatoria per sperimentarti e farti capire ciò che vuoi per il futuro.

In terza superiore ho capito davvero che la scelta che feci alle medie era finora la migliore mai presa nella mia vita.

Ora mi ritrovo a studiare quello che mi piace davvero, e finalmente capisco le persone che dicono che se fai una cosa che ti piace non ti peserà mai, ovviamente pesa ma solo per gli orari, perché parliamoci chiaro, chi mai si annoia quando fa qualcosa che gli piace.

Alla fine l’ho scelto io, ho detto io che volevo andare a fare questo corso, nessuno mi ha obbligato, e mi fa ridere questa cosa perché allo stesso tempo stavo per fare un errore che mi sarebbe costato il futuro. Per seguire gli amici, che tra l’altro adesso non frequento di più da quasi 4 anni, stavo per andare al liceo, poi mi sono reso conto che dovevo seguire me stesso.

DOVE MI VEDO TRA QUALCHE ANNO?

“ Più che sapere dove voglio essere, sto iniziando a capire come voglio sentirmi quando ci arriverò”

Eccoci qua, questa è la Domanda, non ho una mappa precisa del mio futuro, ma so che cosa voglio fare.

Le lingue sono la mia passione, le amo, se dovessi scegliere l’università farei lingue, ma non in stile traduttore o mediatore, più in ambito economico quindi forse un mix.

In questi anni ho viaggiato molto, ma proprio tanto ed ho visto molte città all’estero, e sinceramente, mi spiace dirlo, ma io per ora mi vedo solo fuori dall’Italia, non mi piace questo ambiente, tutti ossessionati dal lavoro solo come soldi e non come passione, (non parlo di tutti per fortuna), non che all’estero la situazione sia meglio, perché in alcuni paesi è molto molto peggio, però è come se avessi un qualcosa, una calamita che mi sta attraendo fuori da questa penisola.

Proprio quest’estate ho avuto la fortuna tra le altre cose di essere di Passaggio a Monaco, Montecarlo. Li si respirano i soldi, si percepiscono, ma non per le mille Lamborghini parcheggiate fuori dagli hotel di lusso, o dai dipendenti degli hotel che lucidano a mano le piastrella all’esterno, ma ho avuto la sensazione, essendo arrivato di prima mattina quando ancora non era orario di lavoro (erano circa le 7), che in quella città vigeva l’ordine, la disciplina, la costanza, la ricchezza.

Togliendo i turisti penso che su 100 persone che ho visto, 95 erano in giacca e cravatta o comunque vestiti molto bene.

Non dico che punto a quello, ma quello è il quadro e il contesto perfetto che sogno per il mio futuro, alzarmi senza alcun peso la mattina e sapere di star andando al lavoro senza il peso della vita addosso.

Poi magari troverò il lavoro dei miei sogni qui in Italia e che mi permetta di viaggiare, ci mancherebbe, anzi sarebbe molto figo, però sinceramente non so ancora molto bene.

So che adesso devo cominciare a pensare a dopo le superiori, l’università, che sarà un tassello molto importante, sarà una scelta molto importante che potrà farmi andare lontano, lo spero.

STUDIARE, IMPARARE E SCEGLIERE UNA STRADA

Non credo di avere ancora una strada precisa davanti a me. Ho diverse strade che mi incuriosiscono. Ho già parlato di scuola prima quindi non continuerò a ridirlo, aggiungo solo che la mia strada ha già superato la metà e che sono quasi vicino alla fine, mancano pochi anni, tra 5/7 potrei già essere lanciato sul mondo e sul lavoro, ho intenzione di fare molte certificazioni linguistiche oltre a quello che ho già fatto anche se di poco conto e basso livello poiché l ho fatte alle medie, ho in programma le certificazioni B1/B2 di tedesco e B2 di spagnolo, che sono livelli molto alti. Mi potremmo portare lontano? lo spero, anche se andando avanti mi accorgo che ormai il sistema ci sta travolgendo, io posso anche sapere tutte le lingue del mondo, ma quanto è più facile per una azienda scrivere un messaggio con chatgpt piuttosto che pagare una persona e mandarla all’estero per farlo? questa è la strada che ho scelto dalla prima superiore, e ne sono convinto, stra convinto, ma mi rendo conto che la tecnologia avrà la meglio. Forse non accadrà mai, e lo spero, ma chi mi assicura che non sarà così?

IL LAVORO CHE VORREI 

Lo dico sinceramente, non lo nego di voler seguire il percorso di papà, andare in viaggio all’estero per lavoro, che figata! Poi magari è uno tortura eh, io non lo so, ma visto da fuori e veramente affascinante, forse io ho preso da lui questa passione per le lingue e l’economia? non lo so, ma se c’è un lavoro che vorrei più di tutti, è quello. Le banche, l’estero, persone nuove, tradizioni da scoprire, che figo!, e magari un giorno ci arriverò anche io. 

I SOGNI UN PO FOLLI

Non nego che mi affascina l’idea di comprare una casa all’estero e sentirmi parte di una comunità non mia, che finora non mi ha dato più di tanto. Penso sempre a quanto vorrei andare fuori e spaccare tutto, poi mi ricordo però che prima ci devo arrivare. Lo so è folle può pensare qualcuno, però perché non dare a spazio anche ai sogni?, comunque non solo il lavoro e quello che mi farebbe viaggiare, vorrei troppo andare a visitare posti lontani, tipo l’america per intenderci.

UNA LETTERA AL ME DEL FUTURO 

Concludo con un piccolo messaggio che mi lascio per il futuro, spero veramente di farcela e che almeno una parte di quello che ho scritto si avveri, per poi ritrovarmi da vecchio a chiedermi: ci sono riuscito?. Ora ho finito, spero di non aver annoiato più di tanto, ora è il tempo di scrivere il futuro.

Firmato,

Davide.

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davide

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